E' nota a tutti l'immagine di Aung San Suu Kyi, così piccola e docile, con poche orchiedee tra i capelli, che si erge davanti al plotone di soldati birmani. Una donna semplice ma decisa, capace di opporsi all'orrore e all'arroganza della dittatura militare che governa in Myanmar dal 1988. Oggi, dopo 15 anni di arresti domiciliari, nelle prime elezioni "libere" dal '90, "la Signora", leader della Lega Nazionale per la Democrazia, ha ottenuto circa l'82% delle preferenze.
Pensando a lei mi ritorna in mente un affermazione di Gandhi:"Mi professo un democratico se la completa identificazione con i più poveri dell'umanità, un intenso desiderio di vivere non meglio di loro e un consapevole sforzo di abbassarmi a quel livello al meglio delle mie capacità, può darmene il diritto"
La stampa
Pubblico del trailer del film girato da Luc Besson sulla vita di Aung San Suu Kyi.
The Lady
domenica 1 aprile 2012
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