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domenica 13 ottobre 2013

Così, giusto per ricordarlo...

di Dennis Salvetti



14 mln € evasi tra gli anni 2001 e 2004.
9 mln € evasi nell'anno 2000 coperti da prescrizione.
Sistema criminale di evasione con società fittizie aventi sede all'estero nato nella metà degli anni '80.
Trasmissione in chiaro di Rete 4 senza concessione dal 1999 al 2003 (salvata da un decreto legge ad hoc). 
Sistema dichiaratamente incostituzionale (sent 826/1988 contro il decreto Berlusconi, 420/1994 contro la legge Mammì, 466/2002 contro la legge 249/1997).
Sistema sanzionato anche in Europa (caso Europa 7 v. Rete 4, sent Corte di Giustizia C-380/05 del 2008).
Così, giusto per ricordarlo.


sabato 8 giugno 2013

COLTELLO NELLA TASCA ED INCOMINCIA LA GIOSTRA


di Sara L.

Odio quando le previsioni nefaste si rivelano fondate. In questo articolo a proposito dell'allegra reunion di Forza Nuova in città, scrivevo di come nei periodi di crisi i nazionalismi ritornino in auge, forti della frustrazione della gente, capaci di accendere la miccia dell'odio. Il bollettino di questi giorni, in effetti, è agghiacciante...

5 giugno: Clément Méric, giovane studente francese di neanche 20 anni perde conoscenza dopo una rissa in strada contro un gruppo di skinheads. Viene trasportato in ospedale in stato di morte celebrale e muore il giorno successivo. Se si scava un po' di più a fondo emerge che non è stato colto in un'imboscata ma la rissa era un appuntamento programmato dopo lo scambio di insulti avvenuto poco prima in un appartamento. Il fatto che il ragazzo non sia stato inerme ma abbia deliberatamente scelto di partecipare alla rissa non attenua affatto le responsabilità di chi ha fatto sì che Clément lunedì non possa tornare in università. Che poi, talvolta, non sia necessario darsi appuntamento per una rissa ma basti farsi una passeggiata per le vie della capitale per buscarsi una sonora lezione lo sanno bene coloro che poche settimane fa erano in piazza per sostenere la legge che ha legalizzato in Francia le nozze tra persone dello stesso sesso.

domenica 2 giugno 2013

2 giugno 2013


Articolo 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.



domenica 26 maggio 2013

Così non va

di Dennis Salvetti


Ebbene, visto che oggi non si può inveire contro il clima (ultimamente, se qualcuno non se ne fosse accorto, almeno qui al nord, è piovuto di brutto, con tutte le conseguenze idrogeologiche del caso) essendo apparso una certa stella rispondente al nome di Sole, spandente il suo dolce tepore, mi tocca buttarmi a pesce su altro argomento scottante e che fa davvero uscire dai gangheri (per non dire altro). E mi tocca parlare di un problema che affligge quotidianamente migliaia di lombardi stressati (categoria nella quale rientro anch’io, purtroppo per me e non solo) e che risponde al nome (temibilissimo) di Trenord.
Quindi, dopo essere riuscito nell’intento di far rabbrividire quanti oggi abbiano deciso di rinchiudersi in casa nonostante l’occasione speciale concessaci da sua calorosa maestosa maestà, passiamo al fattaccio che, come si dice, ha fatto traboccare la cistifellea.
Era un felice venerdì (il ventiquattro di maggio, mi pare, e comunque, felice per quanto possa esserlo dopo aver passato una giornata in università), fin quando mi accinsi a prendere il treno che mi avrebbe riportato verso casa, in compagnia di altri compagni di università. Per chi è avvezzo ai trasporti ferroviari (secondo un barbaro termine “pendolare”) ben sa che l’arrivo di un mezzo è sempre un mezzo miracolo (scusate il giuoco di parole) e che l’ora di arrivo è sempre un consiglio a presentarsi, poi si vedrà … premesso questo, si

mercoledì 24 aprile 2013

Cose di Casa #3: Speciale "Caro PD, quanto ascolti i tuoi elettori?"

...A cosa servirono le primarie, a cosa servì la mobilitazione per Rodotà? Va bene la difficile congiuntura, ma direbbe oggi Ignazio Silone: "Che Votare (la prossima volta?)"...

 
di Francesco Mancin
(dedicato a tutti gli elettori delle primarie e della coalizione Pd)
 

 

domenica 21 aprile 2013

Della serie Masochismo …


di Dennis Salvetti

Era un piano fine e diabolicamente perfetto …

Presenti un candidato condiviso con il PdL (Marini), lo seghi, ti tieni buono un candidato inviso dallo stesso partito e non disprezzato da altri e con buona visibilità internazionale (Prodi), lo eleggi al quarto scrutinio con la minima maggioranza necessaria (tanto poi chissene frega), consultazioni lampo, nomina di un candidato bruciato per il Quirinale sventolato come bandiera da uno dei tuoi più acerrimi avversari come Presidente del Consiglio (Rodotà), fregando, così, due piccioni con una fava: ti levi dalle palle Berlusconi e il suo partito (che possano bruciare) e "costringi" Grillo a venire a patti (svantolando, volendo, la scusa "lo volevate voi"), infine governi. Semplice, no?

Per Diana! Cosa cazzo non ha funzionato!?!

(Per una versione animata: https://www.youtube.com/watch?v=P1FGkXabhjA)

domenica 17 febbraio 2013

Siamo agli sgoccioli (alleluia!!)

di Dennis Salvetti

Uff... bagai... disfa i bagai...

Come tutti sanno (o dovrebbero sapere, e che diamine, dove vivete!!) siamo all'ultima settimana di campagna elettorale (finalmente!!), e tutti i leaders e gregari sono in cerca spasmodica di voti, consensi e numeri. In una grande gara a chi si mostra più vicino al pubblico, più simpatico o anche solo più bello, condendo questa affannosa corsa al consenso con battute, filippiche, slogans e (non mancano mai) boiate clamorose.
Tra una settimana si andrà a votare e ringraziando il cielo la si finirà con questo abuso di numeri, balle e pazienza. La campagna elettorale è una cosa impegnativa ed eccitante, ma che costa fatica, per chi la fa, ma soprattutto per chi la “subisce”. Oggettivamente vedere i faccioni ora seri, ora sorridenti, ora maliziosi dei vari candidati ovunque, tv, giornali, internet … (pietà!!) mi provoca ansia (e orticaria, che mi fa grattare i maroni, con la "m" mimuscola). Certo (si spera) sono le ultime battute, le ultime bombe (termonucleari) elettorali da sfoderare, gli ultimi metri prima del traguardo, i più sfiancanti. Poi …

Sono elettori TUTTI I CITTADINI, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è DOVERE CIVICO.
[…]
Il DIRITTO di voto NON PUÒ ESSERE LIMITATO , […]”
Articolo 48 della Costituzione, commi 1, 2 e 4.

sabato 9 febbraio 2013

Cose di Casa [#2]: Cinque Costituzionalità

di Francesco Mancin
Tratto da Cose di Casa [#1]: "Non vi è mai capitato di concentrarvi su alcuni oggetti che avete in casa e di rivivere attraverso essi immagini, emozioni o frasi ricorrenti?
Questa settimana ho scattato qualche fotografia (5), assolutamente meno che amatoriale, sfruttando soggetti casalinghi residenti sulla mia scrivania (o simili). Ho cercato di sintetizzare, tentando una vena ironica (l'italianissimo riso amaro), alcuni dei fatti socio-politici che tali oggetti hanno, appunto, re-suscitato. Le foto non sono state ritoccate in post-produzione, meno che tagliate o bordate.
Vi consiglio di provare anche voi: è veloce (se non avete pretese artistiche), molto divertente e distensivo."
Secondo appuntamento, altre cinque. E sulla scrivania di un buon giurista non può mancare la Costituzione Italiana. Un  grazie in questo caso va alla Zecca dello Stato (Ist. Poligrafico Nazionale) che nel 2008 ha ristampato, in occasione del 60° anniversario dell'entrata in vigore, delle copie "conformi all'originale".
Mancano soltanto due settimane alle elezioni e temo che i leaders si siano dimenticati che non possono prometterle e spararle grosse sulla Carta da riformare, visto che ci vuole una maggioranza (si denomina) qualificata ed una doppia votazione per ogni revisione costituzionale. Ovvero una maggioranza parlamentare forte e più che estesa...
Click sull'immagine per ingrandire

"Se mi votate restituirò l'IMU e toglierò le tasse"

Dedicato ai 19 di Pomigliano D'Arco

La separazione dei poteri in Italia

domenica 3 febbraio 2013

Meno male che Silvio c'è...

di Dennis Salvetti

Che criticate comunisti mangia-bambini e senza-Dio?! Sono soldi ben spesi per il popolo italiano!

mercoledì 23 gennaio 2013

Cose di casa

di Francesco Mancin
Non vi è mai capitato di concentrarvi su alcuni oggetti che avete in casa e di rivivere attraverso essi immagini, emozioni o frasi ricorrenti? 
Questa settimana ho scattato qualche fotografia (5), assolutamente meno che amatoriale, sfruttando soggetti casalinghi residenti sulla mia scrivania (o simili). Ho cercato di sintetizzare, cercando una vena ironica (l'italianissimo riso amaro), alcuni dei fatti socio-politici che tali oggetti hanno, appunto, re-suscitato. Le foto non sono state ritoccate in post-produzione, meno che tagliate o bordate.
Vi consiglio di provare anche voi: è veloce (se non avete pretese artistiche), molto divertente e distensivo.
Click sulle foto per ingrandire
Democrazia: i contenuti ed i modi della campagna elettorale ne sono la prova

Quella mattina al Viminale arrivarono poi anche le banali imitazioni, come se non bastassero già le quantità di simboli simili

domenica 23 dicembre 2012

Meno male che Silvio c'è (si Salve chi può!!)...

di Dennis Salvetti

Il Dott. Cav. Lup. Man. Presidente Natural. Gr. Ladr. Farabut. di Gr. Croc. etc. Funghisconi

martedì 18 dicembre 2012

Geogra...che?

di Edoardo Marcarini


Ci si rende conto parlando con la stragrande maggioranza delle persone che ci stanno attorno che gli italiani di geografia sanno poco o niente. Non si parla di conoscere le informazioni di base di tutti gli stati di tutto il mondo, neppure di quelli europei, già parlando di regioni italiane la confusione serpeggia, nascono i dubbi, e di punto in bianco la Calabria s'è scambiata con la Puglia.
Essere uomini di mondo oggi, se ne fa un gran parlare, in una società cosmopolita è essenziale, sia per un ricco proprietario di multinazionali per scegliere dove delocalizzare per ottenere maggiori vantaggi, sia per il piccolo viaggiatore che deve prendere la giusta uscita in autostrada, e conoscere almeno un po' come sia diviso il nostro pianetucolo è il primo gradino. Possiamo dividere l'evoluzione verso la conoscenza in vari livelli:

Livello 1, scimmia antropomorfa: Conosce provincia e regione di appartenenza, sa raggiunge il baretto, il comune, la chiesa e lo stadio con facilità, la capitale è Roma, almeno gli pare. Ogni domanda su stati esteri genera nel soggetto espressioni perplesse e mugugni animaleschi.

Livello 2.0, homo poco habilis: Conosce tutto dei grandi stati europei (Germania, Francia, Spagna e Regno Unito), talvolta addirittura la forma di governo, tutto ciò che sta a est è Russia, dell'Africa non gli importa tanto "sono tutti negri".

Livello 2.1, homo abbastanza habilis: Non confonde più Slovenia e Slovacchia, la Norvegia non deraglia più in Finlandia, la Svizzera non è nell'UE e conosce i grandi fiumi che solcano l'Europa. Gli Stati Uniti sono una confederazione di 50 stati e gli asiatici non sono "tutti cinesi", purtroppo è convinto che con l'euro si possa pagare da Manzanarre al Reno.

Livello 3, homo erectus (scoperta del mappamondo): Si classifica a livello medio nelle gare di "chi conosce più capitali", ma punta tutto su quelle tre strambe che si ricorda (nel mio caso quelle di Bangladesh, Trinidad de Tobago e Kirzikistan). L'America Centrale è un grande minestrone dei cui stati è impossibile stabilire l'esatta ubicazione, Messico a parte. Grossa difficoltà con le isole.

Livello 4, homo orientatus: Arriva a conoscere addirittura le bandiere (ce ne sono alcune per altro davvero assurde) e le lingue ufficiali dei veri stati. Europa, Americhe ed Asia sono ormai come le tabelline, eccezion fatta per tutti quei "blablakistan" di recente formazione e dai nomi tutti simili.

Livello 5, homo orientatus orientatus: Forma di governo, moneta, morfologia, idrologia, religioni e stati confinanti. Livello raggiunto da un infinitesimo della popolazione.

Livello "non plus ultra", geografo: E' ormai più Tom-tom che umano.

Non ci si aspetta certo di scendere nei più svariati dettagli geografici, ma due paroline almeno su quella porzione di globo che ci ospita bisogna saperle spendere. E un minimo di conoscenza sugli stati esteri, è sufficiente sapere dove si trovino, la si può facilmente acquisire, giusto per sapere di che si parla nei telegiornali. 
Ovvio è che se la geografia rientra nella classifica degli "inutili e dimenticati" dalla scuola italiana a pari merito con diritto o musica, non c'è poi da stupirsi degli effetti sulla popolazione.
Per altro stiamo riducendo la conoscenza geografica a mero nozionismo riguardo ai confini tracciati da qualche vecchio condottiero o colonizzatore anni fa, ma c'è molto di più. La conoscenza del clima, della conformazione del territorio, i colori, la flora, la fauna, il rapportarsi dell'uomo con le più aride zone desertiche e ghiacci antartici... La geografia è un contatto, il soggetto siamo noi legati a ciò che ci circonda.
Abbiamo un computer, mappe, strade e cartine, memorizzare è facile, informarsi è utile, facile e nemmeno troppo faticoso, non abbiamo scuse.
Torno al mio atlante, adieu!

sabato 17 novembre 2012

"E io ci Sto"

di Giovanni Bonalumi
Pubblicata nel 1980 nell'album "E io ci sto", a 32 anni di distanza è ancora incredibilmente attuale.
Una canzone che parla a te, che ascolti, ma che riesce ad invertire i ruoli tra cantante e pubblico. Cantata dolcemente ma con passione e forza.
Contrapposizioni che si trovano anche nell'arrangiamento, da una parte il piano fender rhodes, di una dolcezza unica, dall'altra una impertinente chitarra acida in controtempo.
Parole forti e incastrate nell'armonia come solo Rino Gaetano sapeva fare, ma immerse in un mare di riverbero, cosa strana se si pensa al resto del suo repertorio. Un riverbero da cattedrale, anzi, da enorme teatro deserto e spoglio. Non un'anima in platea.
E il ritornello? Ho individuato alcune ipotesi per cercare di spiegarmelo:
a) La canzone era già pronta senza ritornello, ma il produttore disse: "E mò che minchia se canta a li concerti? Rino, io te vojo bene, ma non me poi fà una canzone senza ritornello, ne devi trovà uno!". 
b) Il testo del ritornello fu censurato dalla casa di produzione (cosa che gli era già successa con qualche altra canzone…) a pochi giorni dall'uscita del disco. Lui rimediò così, come quando, durante il ventennio, i quotidiani uscivano con qualche spazio bianco rettangolare, perché la censura fascista faceva rimuovere gli articoli scomodi un attimo prima della stampa. 
c) Gino Paoli, dopo aver saputo (era nel cda della SIAE sin dalla scomparsa dei dinosauri), telefonò a Rino per dirgli che se in Italia si fosse pubblicata una canzone senza ritornello, gli avrebbe tagliato i testicoli. 
d) L'autore ci lascia una pausa di riflessione, consapevole del fatto che non basta ascoltarle una volta le sue parole , ma bisogna capirle e assimilarle…prima di passare alla strofa successiva. e) L'autore ci piglia, con rispetto parlando, per il culo. Da 32 anni.
                                          http://www.youtube.com/watch?v=GF0Jju4E6xk

mercoledì 31 ottobre 2012

...attendendo le elezioni lombarde...

di Francesco Mancin

vignetta satirica in vista delle vicine (presunte) elezioni regionali della Lombardia.
Per chi non cogliesse, link Kony-2012

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